Il film Gomorra girato con il pizzo pagato alla Camorra?

Titola tre giorni fa il Fatto Quotidiano: “Garrone ha pagato i boss per Gomorra. Senza il pizzo non poteva girare il film”
Il pentito Spagnuolo: “Il regista mandò 20 mila euro al vice di Setola”. La Procura di Napoli, nelle prossime settimane, ascolterà il regista su questa vicenda. Nel corso degli ultimi anni quattro attori della pellicola sono finiti in manette.
“Senza il pizzo Gomorra non lo avrebbero girato”. L’affiliato alla camorra Oreste Spagnuolo racconta la sua vita tra omicidi ed estorsioni. È un fiume in piena, un killer che dopo crimini atroci pare volersi vuotare l’anima. Ma tra le centinaia di pagine di deposizioni ecco che un nome fa compiere un salto sulla sedia agli inquirenti: Matteo Garrone. Il regista di Gomorra, pronto a sbarcare a Cannes, secondo Spagnuolo sarebbe stato vittima di un’estorsione della camorra. Di più, nei verbali, Spagnuolo parla di Garrone che avrebbe incontrato un camorrista agli arresti domiciliari. Riferisce, lo mette nero su bianco in un libro, che sarebbero stati pagati ventimila euro per girare il film. Così il regista sarà ascoltato dagli inquirenti.

Un’ora fa Campania sul Web scrive:

Garrone: «Mai pagato il pizzo per “Gomorra”»
Il regista ascoltato dai pm dopo le dichiarazioni di un pentito: «Non ho mai versato soldi al boss Cirillo, ma sono andato a casa sua senza sapere che era un camorrista»

«Mai pagato il pizzo alla camorra per girare “Gomorra”». Il regista Matteo Garrone smentisce di aver dato 20.000 euro ad Alessandro Cirillo, boss dei Casalesi, per la realizzazione del suo film tratto dal bestseller di Roberto Saviano, difendendosi così dalle accuse mossegli dal pentito Oreste Spagnuolo. Ieri pomeriggio Garrone è stato ascoltato dai pm della Direzione distrettuale antimafia di Napoli in merito alla vicenda contraddicendo, almeno in parte, le dichiarazioni del collaboratore di giustizia.

LA DIFESA DI GARRONE – Nell’interrogatorio Garrone sottolinea quindi di non aver versato soldi a Cirillo, ma ammette di essere andato a casa sua senza sapere però chi era e che si trovasse agli arresti domiciliari. Fu accompagnato all’abitazione del boss dal pregiudicato Bernardino Terracciano, attore sia in “Gomorra” che nel precedente “L’imbalsamatore”.

L’ACCUSA DI SPAGNUOLO – Interrogato separatamente dai magistrati, Spagnuolo, invece, ha ribadito la sua versione dei fatti, ovvero che per girare “Gomorra” fu pagato il pizzo. Il pentito ha anche fornito altri particolari, come ad esempio che i Casalesi non erano a conoscenza che il film in questione fosse tratto dal romanzo di Saviano altrimenti non avrebbero mai autorizzato le riprese.

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