Come Twitter crea il pettegolezzo e deforma i fatti

Voglio usare come esempio una cosa che è successa ieri su Twitter per parlare di un problema che affligge questo social: Twitter spesso oltre a dare informazioni preziose, crea pettegolezzo riproducendo le più meschine dinamiche umane. “La Collevecchio litiga con Scialpi e gli fa una seduta di psicologia”. Questo è uno dei tweet che ho letto ieri sera circa un mio dialogo, a tratti acceso per via di un malinteso, con Scialpi. Capire come sono andati i fatti veramente è importante per comprendere come su Twitter spesso deformiamo le notizie, ci facciamo opinioni sbagliate, giudizi politici errati , perché non approfondiamo ma leggiamo solo un tweet. Ieri sera ho letto su questo social molti sfottò contro il cantante Scialpi, famoso negli anni ’80. ” Sei un fallito”, ” non ti caga più nessuno”, “Fai pena”sono solo gli esempi più leggeri. Ho letto anche le risposte di Scialpi, fatte di parolacce e rabbia. Rabbia giustificata ma mal direzionata, che su un mezzo come Twitter si ritorce contro e diventa motivo di altri attacchi. Insomma se ti criticano e tu sei ” famoso” e rispondi con un insulto, considerati massacrato. Umanamente ho provato tristezza e gli ho scritto di non rispondere in quel modo perché sarebbe passato dalla parte del torto. Gli ho scritto anche che Twitter è un mezzo aggressivo pieno di gente che vuole sfogare la sua rabbia in 140 caratteri. E che si era messo in una situazione di fragilità quindi aggredirlo era come sparare sulla croce rossa perché lui, rispondendo a tutti diventava ancora di più bersaglio. Troppe persone usano Twitter per sfogare frustrazioni, aggredire l’altro, fare commenti sarcastici, trollare e insultare. Insomma mi sarei potuta fare i fatti miei, l’indifferenza paga di più rispetto a chi ha il coraggio di esporsi quando vede un sopruso ma ho provato davvero tristezza per una persona che a 50 anni si rimette in gioco e subisce scherni e insulti. Ho provato anche tristezza leggendo la sua reazione. Lui all’inizio non ha capito cosa intendessi e, abituato agli attacchi, si è inquietato. C’è da dire che se Scialpi si mette a cercare ogni persona che lo nomina o critica su Twitter, per insultarla, un po’ se le cerca. Una volta scrissi ad un amico che mi dispiaceva di come Scialpi avesse cambiato fisionomia negli anni e lui, spuntato dal nulla si arrabbiò molto. Un personaggio pubblico non può passare la vita a cercare tutte le persone che lo nominano per dirgli parolacce ma evidentemente questo cantante sta combattendo contro il mostro del successo, cercato, avuto , perduto, ed è molto reattivo alle critiche. Si può comprendere una cosa del genere. Poi comunque, ci siamo chiariti. Voi direte: e che ci frega di tutta questa ” gossippata? ” niente ma la mia riflessione va più in là. Su twitter alcune persone ( le pettegole da balcone ) leggendo solo un paio di tweet hanno scritto ” la Collevecchio litiga con Scialpi”, anche questo è irrilevante. Ciò che merita riflessione è: ci rendiamo conto di come diamo in fretta dei giudizi senza approfondire? Come sia facile desumere in modo errato e arrivare a conclusioni sbagliate ? E se questo accade anche nei casi in cui in ballo ci sono cose serie? L’iper semplificazione di twitter è aberrante se partorisce hashtag di insulti e gogna mediatica ad una persona solo per una frase sbagliata, se porta le persone a dare giudizi politici approssimativi, legati al parere del parere del parere di chissà chi. L’informazione corre su Twitter? anche la disinformazione, l’approssimazione, la mistificazione e il pettegolezzo. Quando tutto questo avviene con la politica o contro persone deboli, è pericoloso. Cosa ci porta a dare giudizi frettolosi e crearci opinioni errate prive di approfondimento? Come sempre non è il mezzo ( Twitter) il colpevole ma noi stessi. Presi dalla velocità, dal desiderio narcisistico di dire la nostra, dobbiamo sparare giudizi. Cosa spinge invece molte persone ad attaccare in branco una sola? la debolezza dell’altro ci fa schifo perché ci ricorda la nostra, quella che vogliamo negare, proiettandola altrove. Allora come bambini sadici che torturano un gattino, ci scagliamo contro qualcuno sul web, tutti uniti in un orda primitiva, bestiale, da branco.

Questo è il succo di quel che ho scritto ieri, vi sembra una lite?

Questo è il succo di quel che ho scritto ieri, vi sembra una lite?

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