L’idea di sinistra di Renzi tra Blair , Bobbio e i Nuovi barbari di Baricco

Mi sono fatta l’idea che il renzismo sia un Blarismo con 20 anni di ritardo dove il mercato ed il merito sono gli unici indicatori di valore. Proverò in modo enormemente riduttivo per tempo e luogo ad esporre la mia opinione attraverso:
1) le parole di Renzi alla prefazione della riedizione del libro sulla Destra e Sinistra di Bobbio
2) Stralci del libro I nuovi Barbari di Baricco, notoriamente suo ispiratore
3) alcuni cardini del socialismo e i concetti di destra e sinistra Hegeliana

Ogni ipersemplificazione spero venga amplificata nei commenti e critiche che vorrete aggiungere al mio scritto.

Partiamo dal concetto di destra e sinistra in Bobbio, l’autore scrive: “Dalla ricerca condotta mi risulta che il criterio più frequentemente adottato per distinguere la destra dalla sinistra è il diverso atteggiamento che gli uomini viventi in società assumono di fronte all’ideale dell’eguaglianza. (..) L’egualitario parte dalla convinzione che la maggior parte delle diseguaglianze che lo indignano, e vorrebbe far sparire, sono sociali e, in quanto tali, eliminabili; l’inegualitario, invece, parte dalla convinzione opposta, che siano naturali e, in quanto tali, ineliminabili (…) Si può ripartire schematicamente lo spettro in cui si collocano dottrine e movimenti politici, in queste quattro parti:

a) all’estrema sinistra stanno i movimenti insieme egualitari e autoritari, di cui l’esempio storico più importante, tanto da essere diventata un’astratta categoria applicabile, ed effettivamente applicata, a periodi e situazioni storiche diverse, è il giacobinismo;

(Ma qui Bobbio dimentica il socialismo libertario di tutti quelli che non hanno mai ceduto alle sirene dell’utopia totalitaria e le critiche storicamente mosse al socialismo autoritario e cosiddetto “scientifico” fin dai tempi della 1° Internazionale.)

b) al centro sinistra, dottrine e movimenti insieme egualitari e libertari, per i quali potremmo oggi usare l’espressione “socialismo liberale”, per comprendervi tutti i partiti socialdemocratici, pur nelle loro diverse prassi politiche;

( ovvero accettazione della ineluttabilità del mercato e del
capitalismo, propagandata dalla sinistra del compromesso)

c) al centro destra, dottrine e movimenti insieme libertari e inegualitari, entro cui rientrano i partiti conservatori, che si distinguono dalle destre reazionarie per la loro fedeltà al metodo democratico, ma, rispetto all’ideale dell’uguaglianza, si attestano e si arrestano sull’uguaglianza di fronte alla legge, che implica unicamente il dovere da parte del giudice di applicare imparzialmente le leggi;

d) all’estrema destra, dottrine e movimenti antiliberali e antiegualitari, di cui credo sia superfluo indicare esempi storici ben noti come il fascismo e il nazismo

Scrive Renzi nella sua prefazione: “Tiene ancora, dunque, lo schema basato sull’eguaglianza come stella polare a sinistra? In una società sempre più individualizzata, sotto la spinta anche delle nuove tecnologie, dei social network, delle reti che connettono ma anche atomizzano, creando e distruggendo comunità e identità? Come recuperare, dopo anni di diffidenza, anche tra i progressisti, idee come “merito” o “ambizione”?
Proprio in questo passaggio ci ricorda Blair che scriveva : “Il punto non è, e non lo è ormai da cinquant’anni, se crediamo o no nella giustizia sociale. Avere una visione moderna alza il livello del dibattito. Significa, per esempio, che noi progressisti decidiamo di contrastare la destra non tanto sull’immigrazione o sull’Europa, ma sulle tasse e sulla spesa
http://www.newstatesman.com/2013/04/labour-must-search-answers-and-not-merely-aspire-be-repository-people’s-anger
Ma senza leggere I barbari di Baricco forse non abbiamo una visione completa: Scrive Baricco che con i nuovi barbari assisteremo a « uno smantellamento sistematico di tutto l’armamentario mentale ereditato dalla cultura ottocentesca, romantica e borghese » attraverso un’ innovazione tecnologica che romperà i privilegi di una casta. Scrive ancora Baricco: “la resistenza che facciamo all’invasione barbarica spesso si riduce a un’inconsapevole difesa di principi romantici coniati secoli fa”
Crozza e altri dicono che Renzi sia un nientalista, ecco cosa intende Baricco per “superficialità” dei nuovi barbari: “Dove molti vedevano una semplice resa alla superficialità, molti altri hanno intuito uno scenario ben differente: il tesoro del senso, che era relegato in una cripta segreta e riservata, ora si distribuiva sulla superficie del mondo… Per gente incapace di stare ferma e di concentrarsi, ma in compenso velocissima nello spostarsi e nel collegare frammenti, il campo aperto della superficie sembra la sede ideale dove giocarsi la partita della vita: perché mai dovremmo giocarcela, e perderla, in quei cunicoli nel sottosuolo che si ostinavano a insegnarci a scuola?
Così non sembriamo aver rinunciato a un senso, nobile e alto, delle cose: ma abbiamo iniziato a inseguirlo con una tecnica diversa, cioè muovendoci sulla superficie del mondo con una velocità e un talento che gli umani non hanno mai conosciuto…
La superficie è tutto, e in essa è scritto il senso…è quasi con imbarazzo che subiamo gli inevitabili sussulti del mito della profondità: oltre ogni misura ragionevole patiamo le ideologie, gli integralismi, ogni arte troppo alta e seria, qualsiasi sfacciata pronuncia di assoluto. Probabilmente abbiamo anche torto, ma sono cose che ricordiamo saldate in profondità a ragioni e sacerdozi indiscutibili che ora sappiamo fondati sul nulla, e ne siamo ancora offesi – forse spaventati. Per questo oggi suona kitsch ogni simulazione di profondità e in fondo sottilmente cheap qualsiasi concessione alla nostalgia. La profondità sembra essere diventata una merce di scarto per i vecchi, i meno avveduti e i più poveri.
http://www.labcity.it/Strumenti/Materiali/IBarbari/tabid/172/language/en-US/Default.aspx#wired
Mi tremano i polsi se penso che il Pd renziamo sia entrato nel partito europeo che si definisce socialista. Soprattutto se penso da dove viene la sinistra:
Platone nella sua Repubblica vagheggiò una società ideale in cui i beni e gli affetti sarebbero stati un patrimonio comune gestito dallo Stato, poi arrivarono Tommaso Campanella, da Tommaso Moroe i pensatori rinascimentali. Nell’Illuminismo, il socialismo con Jean-Jacques Rousseau sognava che «gli uomini vivevano nello stato di natura come fanno i selvaggi e gli animali. Era l’età dell’oro: stato di libertà e di uguaglianza, in cui i frutti erano di tutti e la terra di nessuno. Ogni uomo era cittadino dell’universo»
Poi arrivò Hegel in cui convissero una la sfera rivoluzionaria ( ciò che è razionale è reale), quindi attraverso la sovversione cambio la società perché tutto ciò che è giusto deve essere realizzato, e la sfera conservatrice ( ciò che è reale è razionale), secondo la quale le cose così come sono vanno bene e la realtà che è pre esistente alle nostre azioni deve portare alla accettazione delle istituzioni vigenti, in quanto intrinsecamente razionali e positive. in quanto manifestazioni di una razionalità profonda. La Sinistra Hegeliana sarà dunque per il continuo cambiamento dialettico della realtà, la Destra, invece, avrà una lettura fortemente stagnante e conservatrice, ostile a cambiamenti. In questo senso forse la visione Blairiana e renziana potrebbe avere un minimo appiglio a sinistra poiché posizione dialettica e in divenire ma è di sinistra correre al passo con i tempi accettandoli anche nelle loro deformazioni o cambiare i tempi, eliminandone le contraddizioni nefaste per gli ultimi e per chi non sa correre? Se poi passiamo all’umanesimo di Feuerbach della sinistra hegeliana, vediamo come esso sia la base del socialismo libertario che non contempla la competizione e l’individualismo sfrenato di una società smart e iper competitiva ma l’amore e il senso di eguaglianza: “Non essere alcuna cosa e non amare alcuna cosa sono tutt’uno. Tanto più uno partecipa all’essere, quanto più ama e viceversa”.
Che dire poi del conflitto degli opposti che secondo Marx non poteva ridursi in semplice sintesi ma in dominio di una classe dominante su una oppressa? Renzi dice che con la vittoria della social democrazia riformista ( che ha abdicato al concetto di rivoluzione radicale) e il welfare non ci sono più questi problemi e che la sinistra non deve più, in un certo senso, difendere gli oppressi : ” Con l’invenzione del welfare quella sinistra aveva provveduto a sfamare le bocche e gli animi degli ultimi e degli esclusi, liberandoli dal bisogno materiale – libertà fondamentale anche per la sinistra liberal-democratica americana di Franklin D. Roosevelt – e fornendo loro l’occasione di realizzare se stessi. L’invenzione socialdemocratica del welfare aveva così conseguito due obiettivi storici. Da un lato, difatti, il welfare aveva soddisfatto la sacrosanta richiesta di maggiore giustizia sociale. Dall’altro, tuttavia, il miglioramento delle condizioni oggettive di vita degli ultimi aveva determinato un beneficio generale…La sinistra cara a Bobbio, quella socialdemocratica e anticomunista, ha insomma vinto la sua partita“. A me pare invece che in tutto il mondo ci siano Riot e scontri sociali sempre e solo in nome dell’uguaglianza e dei diritti che Renzi dà per scontati (basta guardare Gezi Park, gli scontri in Brasile e lo stesso movimento di lotta per la casa in Italia, la lotta contro i Cie etc) e che gli oppressi così come gli affamati esistano ancora eccome! Lo stesso Romano Prodi poi, in una lettera al Messaggero di molti anni fa denunciò i fallimenti della sinistra riformista degli anni 90: “Sul dominio assoluto dei mercati, sul peggioramento nella distribuzione dei redditi, sulle politiche europee, sul grande problema della pace e della guerra, sui diritti dei cittadini e sulle politiche fiscali le decisioni non si discostavano spesso da quelle precedenti” cioè della Tatcher! Continua Prodi (che di certo non è un comunista rivoluzionario o anarchico ma egli stesso un riformista) : “I “ruggenti anni 90”, ricordando un celebre libro del premio nobel Stiglitz, hanno portato a “una crescente disparità nelle distribuzione dei redditi, un dominio assoluto e incontrastato del mercato, un diffuso disprezzo del ruolo dello Stato e dell’uso delle politiche fiscali, una presenza sempre più limitata degli interventi pubblici di carattere sociale.” Il capitalismo liberalizzato dalla Tacher e da Regan trovò nel New Labour un prezioso alleato che, non solo creò una frattura all’interno dei labouristi inglesi, ma cambiò la natura intrinseca della sinistra stessa.http://www.truciolisavonesi.it/index.php?option=com_content&view=article&id=4672:la-sinistra-di-blair-e-del-pd&catid=127:marco-cavallero&Itemid=57

Insomma un po’ il contrario della visione dell’ottimista Renzi, il nuovo barbaro.

Annunci

4 pensieri su “L’idea di sinistra di Renzi tra Blair , Bobbio e i Nuovi barbari di Baricco

  1. Vorrei soffermarmi su quello che mi sembra valido dell’analisi di Renzi. Con l’avvento del welfare quelle che erano rivendicazioni sociali sono diventati diritti inalienabili e fondamentali di ogni società civile moderna. Ci sono ancora tante diseguaglianze (il capitalismo e l’opinione pubblica conservatrice ne sono generatori spontanei), ma aggiornare ed estendere dei diritti accettati e condivisi è un compito molto meno improbo di doverli affermare in un sistema che gli resiste. In questo senso l’affermazione del welfare avrebbe dovuto spingere la sinistra a rivedere e riformulare i suoi sistemi, aggiornarli al nuovo ordine che essa stessa aveva contribuito a creare. Così non è stato e questa secondo me è la causa della crisi che investe tutte le sinistre da più di un secolo.

    Dal momento in cui il sistema capitalistico non è più stato soltanto un sistema basato su diseguaglianza e sfruttamento la sinistra è stata incapace di qualsiasi analisi e rinnovamento ideologico o pratico. La parte moderata della sinistra si è adagiata su una specie di capitalismo dal volto umano (accettiamo tutte le novità del capitalismo, dalla globalizzazione al precariato, finché le categorie che rappresentiamo rimangono tutelate) mentre quella più radicale ha assunto i contorni di una forza praticamente conservatrice (per noi esiste solo l’eguaglianza quindi continueremo a lottare per chi eguale ancora non è), entrambe hanno preteso praticamente che il mondo fosse sempre lo stesso, comprensibile tramite i vecchi sistemi, condannandosi i primi all’amorfismo i secondi all’irrilevanza.

    Devo dire che da questo punto di vista preferisco chi propone un’alternativa che non mi piace a quelli (penso ad alcuni sindacati, forze politiche della sinistra radicale, molti intellettuali) che dimostrano, secondo me, di essere schiavi di loro stessi quando gridano allo snaturamento della sinistra, al tradimento dei suoi ideali e così via. Il famoso “dì qualcosa di sinistra” per semplificare. Dire qualcosa di sinistra si, ma qualcosa che sia attuale oggi e non memoria di due secoli fa. Qualcosa che non sia limitarsi a richiedere piccoli upgrade al sistema per venire incontro alle esigenze degli ineguali di turno, ma che parli a tutto il mondo e il sistema sia in grado di metterlo in crisi.

  2. Tutta aria fritta: destra, sinistra e ogni forma di riformismo deve fare i conti con la sopravvivenza e la stessa “globalizzazione del precariato” è solo un effetto (tra i tanti) del cataclisma socio-economico che ha colpito l’intero Occidente: 1,5 miliardi di persone che fino agli anni ’90 non producevano beni e ricchezza, ma che ora sanno produrre, innovare e progettare anche meglio di noi.
    Persone abituate a non avere nulla (finora) che investono e rischiano tutto nelle loro imprese o nei loro progetti per il futuro: atteggiamento che è l’esatto contrario di quello assunto in Occidente, dove prevale la sfiducia sul futuro e quindi manca un progetto per realizzarne la visione.
    Personalmente dopo anni di lavoro in Cina ritengo che l’unica possibilità di sopravvivenza socio-economica siano gli Stati Uniti d’Europa e mi auguro che tutti gli europei se ne rendano conto il prima possibile.
    Unire le forze e le menti per non esser sopraffatti in tutti i settori….è di sinistra? Non lo so e non m’interessa capirlo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...