Espulsi M5S : Gomez e la retorica AUTORITARIA del “se non ti sta bene te ne vai”

Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948:

  • Art. 19: Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

Aggiungo che nella Costituzione Italiana che i grillini dicono di difendere c’è scritto :

L’Articolo 67 della Costituzione della Repubblica italiana :

« Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato »

Ieri sera Peter Gomez a Piazza Pulita per controbattere a  Favia, uno dei primi espulsi da Grillo, ha risposto ” Ma se non ti stava bene Grillo, e lo conoscevi, perché non ti sei dimesso prima? perché non hai mollato la carica di consigliere?”.

Se non bastassero le prime due citazioni che ho fatto sul diritto fondamentale di un essere umano a poter esprimere un’opinione senza correre il rischio di minaccia alcuna, facciamo un ragionamento e guardiamo i fatti.

1) Non so se Gomez non lo ricordi, mi sembra strano ma nel caso lo aiutiamo: quando Favia fu espulso dai capoccia al potere nel M5S, tornò a chiedere fiducia nei territori che lo riconfermarono in modo PLEBISCITARIO : ” L’altra sera si è svolto a Piacenza un appuntamento che per il consigliere regionale poteva essere da brivido: la prima delle assemblee semestrali in cui gli eletti a 5 stelle si presentano, provincia per provincia, a rendere conto del proprio operato. Con tanto di voto a confermare, oppure ritirare, la fiducia. Ebbene, Giuseppe Favia è stato abbracciato da 78 voti a favore contro tre contrari. Un plebiscito”. Leggi l’articolo:  Dall’Emilia un segnale a Grillo Favia il ribelle riconquista il Movimento – Corriere.it  http://bit.ly/1foGvdv

2) Per amore di onestà intellettuale e giustizia vorrei sapere: è normale chiedere a qualcuno di andare via da un movimento che ha sempre predicato l’uno vale uno e la leaderless ( nessuno è leader) ? Se è vero che Uno vale Uno come mai Gomez e i difensori d’ufficio del Fatto non hanno chiesto la stessa cosa a Grillo? ovvero: quando la posizione di Grillo e Casaleggio è stata sconfermata dalla base ( vedi reato clandestinità), se ne sarebbero dovuti andare?

Siamo tutti un po’ stufi di questa retorica che opprime da sempre le minoranze di ogni tipo: ” Se non sei d’accordo te ne vai” e mi fa specie che Gomez citi Toqueville e il suo concetto di dittatura della maggioranza, e poi chieda a qualcuno che dissente di andare via da un gruppo perché non in maggioranza.

Tanto più che sa benissimo che  “Il metodo” di espulsione e la conseguente macchina del fango  è agghiacciante, come scrive Marco DemminiArrivano sempre gli stessi messaggi dalla “base”, ovvero un manipolo di attivisti che hanno la pretesa di rappresentare di milioni di elettori e decidere al loro posto, con la medesima accusa: non ha rendicontato i soldi. Come dire: è legata al denaro, è una venduta, una viscida. Si cerca di distruggere la persona nella sua intimità, di infangarla, di esporla ai due minuti dell’odio, di annientarne la reputazione.

Chi difende la libertà di stampa dovrebbe essere il primo a combattere affinché chiunque possa dire la sua senza rischio di essere cacciato ed estromesso. Mi si dirà : ” Ma se Favia pensava che Casaleggio comandasse da padrone perché non ha fondato un gruppo suo?”. Sarà stato credulone, non lo metto in dubbio ma se in buona fede ha lottato per anni per la vittoria di un movimento in cui alla base dei valori c’era la democrazia diretta , avrà o no il diritto di non voler buttare alle ortiche il suo lavoro, la sua passione e di combattere dall’interno per far prevalere le sue opinioni? Questa è la base della democrazia : non esiste il discorso che siccome non sei d’accordo con la maggioranza allora devi essere emarginato, ovvero, certo, la nostra democrazia deprivata funziona così ma quindi chiedo ancora: ” Se il M5S vince le lezioni io ed altri dobbiamo espatriare?”

Non è domanda provocatoria: se la maggioranza un giorno sciaguratamente dovesse dare il potere a Grillo ci dobbiamo aspettare epurazioni di massa? siccome criticheremo ci direte che dobbiamo cambiare paese perché la maggioranza ha deciso?

Questa retorica è AUTORITARIA. Ed io che sono libertaria la combatterò sempre con tutte le mie forze. Non difendo Favia perché ex del M5s ma perché in quanto epurato, maramaldeggiato, diffamato , insultato e represso, rappresenta una minoranza osteggiata e oppressa. Ognuno di noi davanti a purghe staliniane, davanti ad una retorica del ” se non la pensi come me vai a fare in culo”, deve acuire le antennine e preoccuparsi, tanto più se a difendere tale mentalità ci si mettono pure i giornalisti anti casta.

P.S Io stessa occupandomi del M5S ho ricevuto insulti irripetibili e minacce, un giornalista del Fatto su twitter mi ha invitata a postare canzonette per evitare minacce. Qualcosa non va, pensateci.

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18 pensieri su “Espulsi M5S : Gomez e la retorica AUTORITARIA del “se non ti sta bene te ne vai”

  1. Gomez e Travaglio (che a Bersaglio Mobile, se non sbaglio, ha espresso piu’ o meno lo stesso concetto) si sbrodolano addosso la loro presunta indipendenza giornalistica ma nei fatti hanno una concezione fascistoide e supina delle strutture di rappresentanza: se il sottoposto viene giudicato incoerente con la propria missione, ha torto il sottoposto, se le regole le viola il capo ha ragione il capo.
    Naturalmente Gomez e company si guardano bene dal fare una semplice inferenza logica, e consigliare anche a chi ha votato M5S (e in teoria avrebbe in mano la gestione del movimento) ma non e’ d’accordo con le idee di G&C di non votarli piu’.

  2. Il Fatto Q e’ un giornale che e ‘ fatto da giornalisti che vengono dall’Unita’,a cominciare dal direttore..e si stanno facendo strada tra i lettori che sono andati a M5s provenienti dal PD, e’ chiaro x’ cavalcano questo MOV, e’ vergognoso e squallido!

  3. L’analisi su Favia è corretta. Aggiungo che se fosse rimasto un “ex M5S”, espulso per aver criticato Casaleggio avrebbe mantenuto il “100%” della credibilità, purtroppo il tentativo che ha fatto di candidarsi con Ingroia ha un po’ minato questa credibilità. Riguardo alle espulsioni in generale, queste non sono mai un mezzo decente per risolvere i problemi (specie se non giustificate da una evidente violazione di un regolamento scritto). E’ vero che ognuno ha il diritto di dire quello che vuole ma non ha del tutto torto nemmeno chi sostiene che in Parlamento si è parte di un gruppo parlamentare, questo gruppo ha delle regole che sia il gruppo e sia il singolo devono rispettare.

  4. attualmente non c’è alternativa al m5s, è inutile stare a fare i palati fini, non votare è solo un favore ai porci

  5. Cosa non farebbero per mantenere in piedi lo Sfatto quotidiano?
    E poi scusate ma la pagnotta a casa si deve portare!

    • eh, cosa non farebbero? Tipo dare a FAVIA un blog suo, per esempio.

      Salvo poi vedere come Favia sia subissato di insulti quando se ne esce con i suoi articoletti anti M5S.

      Sarà per caso che non è più credibile? Eh, chissà.

  6. Collevecchio, ti rode tanto che non scrivi più sul FQ?

    Ma chi sei, chi ti conosce?

    Gomez ha avuto ragione al 100% con quell’ipocrita di Favia.

    Libertaria o no, sei semplicemente ridicola a fare articoletti di qeusto tipo, per giunta da una cucuzza da cui si dovrebbe far vedere la tua somma conoscenza. A me pari solo una intellettualotta chic. E nemmeno delle migliori.

  7. tanto per dirne 2:

    Art. 19:

    la libertà di parola è sacrosanta, MA anche se non te ne rendi conto, stare in una organizzazione significa CONDIVIDERLA.

    Quindi puoi esprimerti, ma se di fatto la contesti, fai miglior figura a dirlo CHIARAMENTE, oppure ad andartene.

    NON, a fare una porcheria come la ‘telecamera spenta’ nella quale Favia dice esattamente il contrario di quello che ha detto a telecamera accesa.

    Come minimo è un ipocrita.

    Art. 67.

    Quando si dice ‘senza vincolo di mandato’ da chi pensa che i 5 S possano fare il cavolo che vogliono, vorrei capire come mai quelli del PD, FI, SC ecc ecc siano usualmente compattati per ‘disciplina di partito’. SE il discorso è che basta una elezione per fare cose IN CONTRASTO con quelle promesse, ma in CONTINUAZIONE con quello che è il leader politico e la sua volontà in parlamento, allora mi spieghi cosa ci sta a fare l’ART.3 della costituzione (Il popolo è sovrano), se poi basta mandare in parlamento qualcuno che questo TRADISCE le promesse elettorali e poi si UNIFORMA alla linea del partito, anche di chi fa il contrario di quel che ha detto.

    Ma il problema è la dittatura grillina e pure del FQ (dove Gomez, fin troppo gentilmente, gli ha dato un blog, al signorino Favia).

    Al posti di Favia mi vergognerei. E anche al posto suo, a dire il vero.

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