I principi della Propaganda di Goebbels sono ancora attualissimi

“Questi leader, con l’aiuto di tecnici che si sono specializzati nell’utilizzo dei canali di comunicazione, sono oggi in grado di realizzare consapevolmente e scientificamente ciò che abbiamo chiamato L’ingegneria del consenso“. E. Bernays 

Joseph Paul Goebbels (Rheydt, 29 ottobre 1897 – Berlino, 1º maggio 1945) fu uno dei più importanti gerarchi nazisti, Gauleiter di Berlino dal 1926 al 1945, Ministro della Propaganda nel Terzo Reich dal 1933 al 1945. I principi (Goebbels’ Principles of Propaganda by Leonard W. Doob, pubblicati in Public Opinion and Propaganda; A Book of Readings edited for The Society for the Psychological Study of Social Issues)

1. Principio della semplificazione e del nemico unico.

E’ necessario adottare una sola idea, un unico simbolo. E, soprattutto, identificare l’avversario in un nemico, nell’unico responsabile di tutti i mali.

2. Principio del metodo del contagio.
Riunire diversi avversari in una sola categoria o in un solo individuo.

3. Principio della trasposizione.
Caricare sull’avversario i propri errori e difetti, rispondendo all’attacco con l’attacco. Se non puoi negare le cattive notizie, inventane di nuove per distrarre.

4. Principio dell’esagerazione e del travisamento.
Trasformare qualunque aneddoto, per piccolo che sia, in minaccia grave.

5. Principio della volgarizzazione.
Tutta la propaganda deve essere popolare, adattando il suo livello al meno intelligente degli individui ai quali va diretta. Quanto più è grande la massa da convincere, più piccolo deve essere lo sforzo mentale da realizzare. La capacità ricettiva delle masse è limitata e la loro comprensione media scarsa, così come la loro memoria.

6. Principio di orchestrazione.
La propaganda deve limitarsi a un piccolo numero di idee e ripeterle instancabilmente, presentarle sempre sotto diverse prospettive, ma convergendo sempre sullo stesso concetto. Senza dubbi o incertezze. Da qui proviene anche la frase: “Una menzogna ripetuta all’infinito diventa la verità”.

7. Principio del continuo rinnovamento.
Occorre emettere costantemente informazioni e argomenti nuovi (anche non strettamente pertinenti) a un tale ritmo che, quando l’avversario risponda, il pubblico sia già interessato ad altre cose. Le risposte dell’avversario non devono mai avere la possibilità di fermare il livello crescente delle accuse.

8. Principio della verosimiglianza.
Costruire argomenti fittizi a partire da fonti diverse, attraverso i cosiddetti palloni sonda, o attraverso informazioni frammentarie.

9. Principio del silenziamento.
Passare sotto silenzio le domande sulle quali non ci sono argomenti e dissimulare le notizie che favoriscono l’avversario.

10. Principio della trasfusione.
Come regola generale, la propaganda opera sempre a partire da un substrato precedente, si tratti di una mitologia nazionale o un complesso di odi e pregiudizi tradizionali.
Si tratta di diffondere argomenti che possano mettere le radici in atteggiamenti primitivi.

11. Principio dell’unanimità.
Portare la gente a credere che le opinioni espresse siano condivise da tutti, creando una falsa impressione di unanimità.

http://www.salsamentarius.it/gli-undici-principi-di-goebbels-da-non-seguire/

Tutti i punti COMPLETI in inglese :

  • 1. Propagandist must have access to intelligence concerning events and public opinion.
  • 2. Propaganda must be planned and executed by only one authority.
a. It must issue all the propaganda directives.
b. It must explain propaganda directives to important officials and maintain their morale.
c. It must oversee other agencies’ activities which have propaganda consequences
  • 3. The propaganda consequences of an action must be considered in planning that action.
  • 4. Propaganda must affect the enemy’s policy and action.
a. By suppressing propagandistically desirable material which can provide the enemy with useful intelligence
b. By openly disseminating propaganda whose content or tone causes the enemy to draw the desired conclusions
c. By goading the enemy into revealing vital information about himself
d. By making no reference to a desired enemy activity when any reference would discredit that activity
  • 5. Declassified, operational information must be available to implement a propaganda campaign
  • 6. To be perceived, propaganda must evoke the interest of an audience and must be transmitted through an attention-getting communications medium.
  • 7. Credibility alone must determine whether propaganda output should be true or false.
  • 8. The purpose, content and effectiveness of enemy propaganda; the strength and effects of an expose; and the nature of current propaganda campaigns determine whether enemy propaganda should be ignored or refuted.
  • 9. Credibility, intelligence, and the possible effects of communicating determine whether propaganda materials should be censored.
  • 10. Material from enemy propaganda may be utilized in operations when it helps diminish that enemy’s prestige or lends support to the propagandist’s own objective.
  • 11. Black rather than white propaganda may be employed when the latter is less credible or produces undesirable effects.
  • 12. Propaganda may be facilitated by leaders with prestige.
  • 13. Propaganda must be carefully timed.
a. The communication must reach the audience ahead of competing propaganda.
b. A propaganda campaign must begin at the optimum moment
c. A propaganda theme must be repeated, but not beyond some point of diminishing effectiveness
  • 14. Propaganda must label events and people with distinctive phrases or slogans.
a. They must evoke desired responses which the audience previously possesses
b. They must be capable of being easily learned
c. They must be utilized again and again, but only in appropriate situations
d. They must be boomerang-proof
  • 15. Propaganda to the home front must prevent the raising of false hopes which can be blasted by future events.
  • 16. Propaganda to the home front must create an optimum anxiety level.
a. Propaganda must reinforce anxiety concerning the consequences of defeat
b. Propaganda must diminish anxiety (other than concerning the consequences of defeat) which is too high and which cannot be reduced by people themselves
  • 17. Propaganda to the home front must diminish the impact of frustration.
a. Inevitable frustrations must be anticipated
b. Inevitable frustrations must be placed in perspective
  • 18. Propaganda must facilitate the displacement of aggression by specifying the targets for hatred.
  • 19. Propaganda cannot immediately affect strong counter-tendencies; instead it must offer some form of action or diversion, or both.
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14 pensieri su “I principi della Propaganda di Goebbels sono ancora attualissimi

  1. Non riesco a capire che cosa la traduzione italiana ha da spartire col testo di Doob.
    Me lo potrebbe spiegare?
    Grazie mille

  2. Infatti non c’entra niente ma la versione italiana è stata costruita per servire uno scopo, cioè è stata modellata in modo che alcuni punti siano riconoscibili facilmente nella propaganda politica di certi partiti, specialmente del movimento cinque stelle. Quindi si tratta di propaganda che diffonde dei principi di propaganda “cattiva” per creare un legame tra il nazismo e chi sembra usare quei principi.
    Questi “principi di Goebbels” continuano a circolare per questo motivo, diffusi soprattuto da detrattori dei cinque stelle. Su twitter trovi chi li ripete di continuo e etichetta la propaganda “nemica” in base ad essi, tanto per ribadire chi sono i fascisti-nazisti.
    Che allocchi!

    • Forse il tizio voleva dire che in Italia compare soprattutto in quei circoli politici . Comunque è un dato di fatto che quei punti c’entrano poco con il testo di Doob . Inoltre non nascondiamoci dietro a un dito : non conta di chi sono i principi ma x quale motivo si usano e per chi li usa conta se funzionano . I quaderni di Goebbels come Doob li ha sintetizzati sono sulla propaganda in tempo di guerra , x ovvi motivi , e si capisce dal testo che Goebbels agiva anche x contrastare la propaganda dei nemici . Su quali principi si fondavano ? Anche gli inglesi avevano persone che lavoravano alla propaganda : la facevano a caso ? Però dire “principi della propaganda di Churchill” non fa impressione , quindi non lo trovi citato x dimostrare che chi li usa è cattivo come Goebbels . Nel 21o secolo le tecniche di propaganda dominano i media di tutti i colori politici .

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